APA CALC

Il software APA CALC nasce per fornire un tool in grado di calcolare e visualizzare rapidamente l'area delimitata dalla Distanza di Prima Approssimazione (DPA) e l'Area di Prima Approssimazione (APA).
Con il software è fornito un modulo che permette di visualizzare direttamente in ambiente CAD i risultati di APA CALC. Questo rende possibile sovrapporre facilmente le succitate aree a mappe del territorio, disponibili quest'ultime in modo diffuso e capillare nei formati dwg/dxf.
In altre parole, una volta aperta la propria mappa in ambiente CAD, è sufficiente attivare questo modulo di APACALC per vedere inserita la propria Area di Prima Approssimazione sulla mappa.


Figura 1: Sovrapposizione in ambiente CAD del risultato di APACALC (Area di Prima approssimazione in presenza di incrocio tra due elettrodotti AT) e di una mappa del territorio


All'apertura APA CALC si presenta come nella figura seguente:


Figura 2: Finestra principale del Software APA CALC dello Studio Tecnico Ing. Sapone


La prima pagina del software è relativa al calcolo della DPA imperturbata. A questo fine è presente una parte che occupa quasi tutta la parte sinistra della finestra e denominata "Inserimento dei parametri delle Linee". In questa finestra bisogna inserire i parametri geometrici ed elettrici dei conduttori costituenti l'elettrodotto. A questo proposito è da sottolineare come, nell'inserimento dei conduttori dell'elettrodotto su un dato piano verticale di simulazione, è possibile scegliere anche l'opzione "Dimensionamento linee su una sezione della catenaria". In questo modo le coordinate dei conduttori su una data sezione della catenaria saranno ricavate dalle coordinate degli stessi condutori sul traliccio di partenza, su quello di arrivo, e dalla conoscenza del parametro di posa che caratterizza la curvatura delle linee.
In seguito è sufficiente andare sulla parte destra della finestra e premere il pulsante "Calcola Proiezione Isolinea" per avere l'indicazione dell'estensione della proiezione dell'isolinea e, in ultima analisi, la quantificazione della Distanza di Prima Approssimazione.
Nella parte bassa sinistra della finestra è presente il blocco dedicato alla simulazione dell'induzione magnetica in un punto del piano verticale.
Infine, nella parte bassa destra della finestra, è disponibile il pulsante per generare il file RAW rappresentante l'area racchiusa dalla DPA, pronta per essere visualizzata nell'ambiente CAD grazie alla disponibilità, come detto, di un modulo di APA CALC appositamente dedicato.

Procedendo nella descrizione del software vediamo come, oltre al "TAB" relativo alla DPA imperturbata, sono presenti altri "TAB" relativi alle seguenti voci:

  • Linee Parallele
  • AT - Cambi di Direzione
  • AT - Incroci
  • MT - Incroci

    ognuna delle quali apre una schermata appropriata.
    Optando per la scelta relativa alle Linee Parallele otteniamo la schermara seguente:


    Figura 3: Finestra del Software APA CALC relativa al calcolo con linee parallele


    Di default appare la finestra relativa alla simulazione di linee parallele di tipo 220kV/380kV. Selezionando il puilsante "220kV - 132/150kV" e quello "132/150kV" si aprono ulteriori finestre simili a questa mostrata in figura.
    Invece, il pulsante "AT- Cambi di direzione" ci da appunto la possibilità di visualizzare l'Area di Prima Approssimazione nel caso di linee AT che presentano un cambio di direzione. L'interfaccia grafica relativa a questo caso è raffigurata in figura 4:


    Figura 4: Finestra del Software APA CALC relativa al cambio di direzioni AT


    E' quì da notare che, nonostante in figura sia indicato l'angolo teta richiesto dal Decreto, APACALC non chiede all'utente di conoscere quest'angolo, dato che se lo ricava internamente dalla conoscenza delle coordinate dei tralicci dell'elettrodotto.
    In figura 5 è presente la sovrapposizione al territorio di un'area di prima approssimazione ottenuta nel caso di un cambio di direzione in una linea di 220kV


    Figura 5: Inserimento su una mappa CAD, permesso dal modulo dedicato di APA CALC, dell'area di prima approssimazione con un cambio di direzione di una linea a 220kV


    La figura 6 raffigura la finestra di calcolo nel caso di incroci AT:


    Figura 6: Finestra del Software APA CALC relativa agli incroci AT


    La figura 7, invece, raffigura la finestra di calcolo nel caso di incroci con presenza di una linea MT:


    Figura 7: Finestra del Software APA CALC relativa agli incroci in cui è presente una o più linee MT.


    In quest'ultimo caso di incrocio con presenza di Linea MT è da evidenziare come il Decreto presenta tre casi, ossia incrocio MT/MT, incrocio MT con linea AT 150kV ed, infine, incrocio MT con linea 220kV/380kV. La figura 8 mostra la sovrapposizione al territorio di un'area di prima approssimazione ottenuta nel caso di incrocio di una linea MT con una linea a 150kV


    Figura 8: Inserimento su una mappa CAD, grazie al modulo APA CALC dedicato, dell'area di prima approssimazione con incrocio MT/linea150kV.

    Rimanendo in tema di incroci con presenza di una linea MT è da osservare che, mentre per i primi due casi (MT/MT e MT/linea150kV ) la metodologia è la stessa e di univoca interpretazione, per l'ultimo caso (incrocio tra MT e linea 220kV/380kV) le indicazioni vanno nella direzione di considerare l'APA come la mera sovrapposizione dell'area delimitata dalle due DPA imperturbate.
    Ciò porta a non considerare una zona di raccordo tra le due aree delimitate dalle DPA imperturbate. Questa è stata quindi la metodologia che viene applicata nel software APACALC.

    E' interessante notare come il modulo per la visualizzazione in ambiente CAD di APA CALC permette di inserire in sequenza, ad esempio su una data mappa aperta in ambiente CAD, varie APA ottenute dal software. Questo può essere utile sia per confrontare le APA di una stessa configurazione di linee al variare della DPA imperturbata, sia per inserire sequenzialmente sulla stessa mappa varie APA relative a linee situate in diverse zone del territorio.

    Vorrei infine segnalare come le aree di prima approssimazione, proprio come viene suggerito dallo stesso nome, in molti casi effettuano una stima molto sovradimensionata della reale proiezione dell'isovolume dell'induzione magnetica. Per ottenere la reale proiezione, o per ottenere la reale occupazione spaziale dell'isovolume, è necessario utilizzare un codice tridimensionale come il Software SELF3D, realizzato dallo scrivente, giunto alla versione 2,4.