Analisi dei Risultati: l'esportazione in ambiente WEBGIS

Nelle analisi di impatto magnetico, escludendo il caso in cui si possa ritenere sufficiente il calcolo dell'induziona magnetica in alcuni punti di interesse (operazione fattibile con la finestra dedicata alla simulazione in un punto), una parte del lavoro è la contestualizzazione delle simulazioni al territorio. Nella delineazione planimetrica del territorio si fa ricorso a mappe, disponibili gratuitamente presso le strutture cartografiche comunali, provinciali e regionali in varie modalità (dwg per ambienti CAD, file raster e vettoriali di tipo shapefile per gli ambienti GIS).

Nel caso in cui si voglia aggiungere la ulteriore contestualizzazione delle isolinee verticali o degli isovolumi, è chiaramente indispensabile considerare l’elevazione degli edifici (per ricavare dei profili lungo determinate direzioni o, per la loro completa delineazione 3D) ricorrendo in questo caso a misure di quota (opzione a mio avviso ineguagliabile quando si vuole combinare elevata precisione e consapevolezza di quello che si sta producendo) e/o a dati già disponibili.

A questo proposito, SELF3D, oltre a disporre di un potente visualizzatore interno con la capacità di importare mappe, offre la possibilità di contestualizzazione negli ambienti CAD, GIS e Google SketchUp.

In considerazione della ulteriore disponibilità di software WEBGIS (con Google Earth che rappresenta l’applicativo più conosciuto, ma non il solo), abbiamo scelto di dotare SELF3D della ulteriore esportazione in questi ambienti. SELF3D genera direttamente file .kml per la loro immediata visualizzazione in WEBGIS. E’ evidente che l’accuratezza della contestualizzazione dipende dall’accuratezza del modello di elevazione (DTM) sul quale il software webgis si basa. Per quanto riguarda il maggiormente conosciuto Google Earth, l'accuratezza dell'elevazione del terreno è un dato comunque variabile da zona a zona, e comunque non agevole da dedurre quantitativamente. Ora, considerando che, in una analisi dell'impatto magnetico generato da linee elettriche, ci interessa poco l'accuratezza dell'elevazione assoluta, ma più che altro le differenze presenti tra i vari sostegni delle linee elettriche (o la profondità delle linee interrate) e i recettori nelle prossimità, ne consegue che l'utilizzo di Google Earth per questi scopi possa andare bene nel caso in cui non si voglia elevata precisione e il terreno non presenti elevati dislivelli nella zona interessata dall'analisi.
In conclusione, ritenendo il visualizzatore interno, e gli ambienti CAD, GIS e SketchUp come quelli più idonei ad effettuare contestualizzazioni accurate, questa funzionalità è stata introdotta per permettere sia un utilizzo immediato nelle condizioni prima citate, sia una una possibilità nel caso si disponga di DEM di terze parti. La finestra relativa a questa utility è di seguito mostrata.



Figura 1: Finestra per l'esportazione in WEBGIS delle entità


Nell'immagine seguente possiamo vedere la visualizzazione dei conduttori e delle isolinee, su una sequenza di piani vertcali, generate da un immaginario ( e... impossibile da realizzare, visto la caratteristica di centro storico della zona) elettrodotto nelle adiacenze di una Cattedrale:


Figura 2: Visualizzazione in WEBGIS dei conduttori e delle isolinee su una sequenza di piani verticali