Studio dei problemi di interferenza elettromagnetica


In ambito industriale è sempre più frequente la coesistenza di diverse apparecchiature che sono responsabili di emissione di campi elettromagnetici. E' possibile trovare macchine che vengono azionate tramite radiocomando ed operano in un ambiente dove è presente contemporaneamente un sistema di telefonia mobile DECT e/o un sistema di LAN wireless e/o un sistema di riscaldo ad induzione ecc. In questi casi è necessaria una attenta analisi dello spettro radio al fine di valutare la possibile coesistenza di varie apparecchiature ed evitare possibili blocchi di alcuni sistemi o l'azionamento di macchine in modo improvviso ed imprevedibile. Inoltre, anche in fase di layout di nuove macchine ed impianti, è buona norma considerare l'ambiente elettromagnetico nel quale esse andranno ad operare.

Questo aspetto è particolarmente importante in ambito sanitario. Infatti, la massiccia presenza di apparecchiature elettroniche che possono generare disturbi sia di tipo condotto che radiato, la contemporanea introduzione di apparecchiature wireless (incluse stazioni SRB e diffusione broadcasting nelle vicinanze) e, infine, l’entità del danno che un malfunzionamento in una apparecchiatura può comportare, delineano una situazione che deve essere sicuramente portata all’attenzione dei settori di ingegneria clinica. Inoltre, è qui da considerare la presenza di dispositivi elettronici ad elevata sensibilità e, conseguentemente, molto suscettibili a segnali indesiderati anche di piccola entità

Il processo di caratterizzazione di un segnale interferente è una attività che necessita di una attenta valutazione, perché:
  • non è nota a priori la sorgente del segnale
  • il segnale interferente può modificarsi in frequenza e contenuto spettrale in seguito a prodotti di intermodulazione causati da non linearità; queste sono generate dalla contemporanea presenza di più segnali o da effetti di allargamento spettrale (spectral regrowth) su segnali broadband. Gli interferenti vengono poi trasmessi per accoppiamenti vari e spesso amplificati dai trasmettitori presenti
  • gli interferenti possono essere nascosti dal segnale utile, pur continuando ad esercitare la loro azione disturbante; l'entità di questa azione dipende dalla robustezza del segnale utile nei confronti dell'interferente (derivante, ad esempio, dall'utilizzo di codifica, di ridondanza, di diversità ecc.) e dal tipo di interferente
  • Non è agevole in generale, ed in un ambiente industriale in particolare, separare una modalità di propagazione radiata (in aria) da una modalità condotta (ai capi di un conduttore), dato che le due modalità spesso coesistono e si generano vicendevolmente.


    Figura 1: Analisi qualitativa (distribuzione spettrale) dell'interferenza elettromagnetica presente in una linea di alimentazione di bilance asservite ad un sistema di estrusione di tubi plastici corrugati





    Lo Studio Tecnico Ing. Sapone offre un servizio di analisi dell'ambiente elettromagnetico, di valutazione delle interferenze e loro caratterizzazione, di consulenza per lo studio di soluzioni mirate, se attuabili.